Il report della Società ByTek (Gruppo Datrix) ha mappato i settori Pharma e Energy, due macro-industry in forte evoluzione il cui grado di digitalizzazione impatta direttamente sul consumatore finale. Ecco i risultati.
ByTek, la martech company del gruppo Datrix, conferma la volontà di fare divulgazione sui temi legati a dati e Intelligenza Artificiale, rinnovando la collaborazione con l’Istituto Tecnico Economico “Paolo Savi” di Viterbo per i Percorsi per le Competenze Trasversali ed Orientamento (PCTO, ex Alternanza Scuola Lavoro). Per il secondo anno consecutivo, la scuola ha coinvolto i propri studenti nel percorso di marketing digitale proposto dal gruppo tecnologico Datrix, in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, Dipartimento di Economia, Ingegneria Società e Impresa.
Obiettivo del progetto era analizzare il grado di digitalizzazione delle imprese di due comparti specifici come aziende del Pharma e Utility del mondo Luce&Gas, dal punto di vista del rispetto della compliance con le principali normative sulla Privacy e dell’usabilità dei siti web proprietari secondo gli standard Google.
La mappatura ha riguardato circa 300 aziende italiane dei settori Pharma e Energy, due industry scelte volutamente perché il loro grado di digitalizzazione impatta in maniera diretta sul consumatore finale e coinvolge dati delicati su temi sensibili, come la salute e la casa. Non solo, si tratta di due settori fortemente toccati dalle recenti evoluzioni socio-economiche mondiali, dalla pandemia allo scenario geopolitico, con nuovi comportamenti d’acquisto digitali per il farmaceutico e costi in crescita per l’energia.
L’indagine condotta dai 70 studenti, coordinati nel progetto da Cristina Coscia, Sales Analyst di ByTek, ha raccolto dati puntuali relativi a diversi aspetti della presenza digitale delle aziende e ha evidenziato risultati non incoraggianti, tra cui i principali sono:
La ricerca completa è scaricabile a questo link.
Da quanto emerge dal report di ByTek, la risposta alla domanda se i siti delle imprese italiane sono compliant in tema di privacy e usability non è positiva. Seppure possiamo osservare che le aziende dell’Energia hanno uno score Owned Channels & Data leggermente migliore di quello del settore farmaceutico, entrambi i comparti hanno un livello di score pari a 4 su un massimo di 10, quindi una valutazione non certo eccelsa.
Cosa si può dedurre da questi risultati?
Valentina Tortolini, Responsabile di Prodotto di ByTek e coordinatrice del team che ha elaborato i dati della ricerca, afferma: “Si tratta di una questione di mentalità e di competenze digitali, più che di budget: è importante che le imprese comprendano che adattarsi alle normative sulla privacy non è un’opzione ma un obbligo, e che dunque è fondamentale mettersi al passo il prima possibile, onde evitare sanzioni e danni d’immagine - esordisce Tortolini - In secondo luogo, deve essere chiaro che l’esperienza dell’utente è una condizione oramai imprescindibile per avere una presenza online efficace. Aspetti come la velocità di caricamento, la responsiveness e la fruibilità delle risorse web non sono delle caratteristiche accessorie di un sito e la loro ottimizzazione è basilare per garantire all’utente la migliore esperienza possibile. In ByTek lavoriamo con strumenti martech per analizzare e migliorare la presenza online dei nostri clienti”.
Tra le altre iniziative di ByTek e del gruppo Datrix che vanno nella direzione di supportare la formazione e la divulgazione dei temi digitali ci sono le collaborazioni con l’Università della Tuscia, il WMF (We Make Future), Talent Garden, l’Università degli Studi di Genova, Learnn e diversi eventi che vedranno intrecciarsi cultura, intelligenza artificiale e umana, machine learning e territorio.